IL PECILE

Il Pecile era uno degli edifici che l’Imperatore Adriano volle replicare nella sua villa a Tivoli, prendendo ispirazione da monumenti più celebri dell’Impero romano e di altre province visitate, come Atene e l’Egitto.

Il Pecile di Atene era un portico presso il Foro, chiamato così (Poecile) per la varietà delle pitture che ne ornavano le pareti. Tali pitture, che celebravano le gesta degli Ateniesi (come la battaglia di Maratona e quella contro le Amazzoni), erano frutto dei pennelli di artisti famosi come Polignoto e Paneno.
La sua fama crebbe perché fu il luogo dove Zenone fondò la setta degli Stoici.

Nella Villa Adriana, il Pecile si presenta come una vasta area quadrilunga (o piazza) orientata da oriente a occidente. Le fonti indicano una lunghezza di circa 850 palmi ed una larghezza di 320 palmi. Era circondato su almeno tre lati (occidente, oriente e settentrione) da un ampio portico sostenuto da pilastri di opera laterizia. Al centro dell’area si trovava uno stagno o natatorio. Il lato settentrionale (quello con il muro ancora intiero) era un doppio portico che garantiva l’ombra ai passeggiatori in ogni ora del giorno.